Statuto

STATUTO DEL C.R.U.S.M.

CIRCOLO RICREATIVO DELL’UNIVERSITà DEGLI STUDI DI MILANO

ARTICOLO 1

Per effetto dell’articolo 11 della legge n° 300 del 20 Maggio 1970 ed in applicazione dell’articolo 23 della legge n° 93 del 29 Marzo 1983, dell’articolo 3 della legge n° 23 del 29 Gennaio 1986 e dell’articolo 21 del D.P.R. n° 319/90 della legge 383 del 7 Dicembre 2000 è costituita dai dipendenti dell’Università di Milano un’Associazione di promozione sociale (APS) e Sportivo Dilettantistica (ASD) con la denominazione C.R.U.S.M. (Circolo Ricreativo Università degli Studi di Milano) con sede in Via Festa del Perdono, 7.

L’Associazione che è apolitica, aconfessionale, opera senza limiti di durata. L’anno sociale va dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno.

L’Associazione aderisce alla FITeL  (Associazione Italiana del Tempo Libero) e/o all’ANCIU  (Associazione Nazionale Circoli Universitari) Associazioni di Promozione Sociale iscritte all’albo Nazionale delle  rispettivamente al n. 34 e 136  presso il Ministero del Welfare. Inoltre potrà, per  il raggiungimento dei propri scopi sociali, aderire ad associazioni e/o federazione di secondo livello . 

ARTICOLO 2

Il C.R.U.S.M. è un’Associazione aperta a tutti i dipendenti e ai cittadini e si prefigge il

raggiungimento dei seguenti scopi:

  1. promuovere la formazione sociale e culturale mediante un sano e proficuo impiego del tempo libero;
  2. attuare i servizi sociali della ricreazione educativa
  3. promuovere ed attuare le iniziative dirette a sviluppare le capacità intellettuali,fisiche, sportive, culturali, artistiche, ed in genere tutte quelle che si riterranno utili e proficue per il perseguimento diretto o indiretto dell’oggetto associativo;
  4. favorire lo svolgersi della vita lavorativa e post-lavorativa in un ambiente di sereno incontro dei dipendenti per reciproci scambi di idee e conoscenze;
  5. l’Associazione è apolitica e resta comunque, ed in ogni caso, un organismo senza finalità di lucro, in cui tutti i lavoratori dell’Università degli Studi di Milano concorrono a promuovere e gestire le attività culturali, ricreative, sportive e sociali, nelle forme e nei modi stabiliti dal presente statuto.

Le iniziative organizzate dal C.R.U.S.M. sono estese ai pensionati, ai familiari dei soci, ai soci onorari ed agli aggregati alle medesime condizioni stabilite per la generalità dei soci dell’Associazione così  come specificate nel presente statuto.

ARTICOLO 3

Il C.R.U.S.M è un organismo dotato di patrimonio ed amministrazione autonome.

ARTICOLO 4

L’iscrizione al C.R.U.S.M. è aperta a tutti coloro, persone fisiche ed altri enti, che ne condividano pienamente gli scopi.

I soci sono distinti nelle seguenti categorie:

  1. Socio ordinario (dipendente)
  2. Socio pensionato (ex dipendente)
  3. Socio familiare (compreso nello stato di famiglia)
  4. Socio aggregato ( non dipendente, né familiare)
  5. Socio onorario e benemerito

Le domande presentate al C.R.U.S.M. da persone che non abbiano compiuto il diciottesimo anno, dovranno essere controfirmate, per approvazione da chi esercita la patria potestà.

Possono assumere la qualifica di soci onorari, le persone fisiche e gli Enti che, per benemerenze particolari a favore dell’Associazione, saranno proclamati tali, dal Consiglio Direttivo.

I soci ordinari, pensionati, familiari ed aggregati sono tutti tenuti al pagamento di una quota associativa annuale stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo.

Il socio che non intende più rinnovare l’adesione deve inviare una lettera di disdetta, con in calce la propria firma, entro il 30 Giugno dell’anno precedente.

Tutte le distinzioni dei soci nelle categorie sopra individuate si intendono date a soli fini terminologici, non derivandone in alcun modo, nessun tipo di discriminazione all’interno dell’Associazione fra un socio appartenente ad una categoria ed un socio di un’altra categoria.

Tutti i soci, pertanto, hanno uguali diritti e doveri nei confronti dell’associazione, escludendo espressamente ogni tipo di discriminazione derivante dalla temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Fermi restando i diritti e doveri come precisati nei precedenti capoversi, tutti i soci maggiori di età, in regola con il pagamento delle quote associative, hanno il diritto di voto per l’approvazione di tutte le delibere assembleari, per l’approvazione del bilancio e dei regolamenti, nonché per l’elezione degli organi direttivi dell’associazione alle cui cariche possono altresì liberamente concorrere.

Tutti coloro che frequentano la sede sociale e che fruiscono dei servizi associativi devono essere regolarmente iscritti al Circolo, secondo le modalità previste nel presente statuto.

Possono altresì partecipare alle attività del circolo i soci di associazioni e/o di federazioni di secondo grado a cui anche lo stesso aderisce e che  abbiano stipulato accordi di collaborazione o di reciprocità con lo stesso

Salvo per i soggetti di cui al comma precedente e per tutti quelli previsti dal comma 3 dell’articolo 111 del D.P.R. n°917/1986, tutti coloro che frequentano la sede sociale e che fruiscono dei servizi associativi devono essere regolarmente iscritti al Circolo, secondo le modalità previste nel presente statuto.

ARTICOLO 5

L’assunzione della qualifica di socio comporta:

  1. l’uguale possibilità per tutti i soci di fruire delle attività, dei servizi e delle strutture comunque messi a disposizione dell’Associazione;
  2. i dovere di contribuire attivamente alla vita associativa, in particolare provvedendo a versare nei termini previsti dal Consiglio Direttivo, la quota associativa annuale;
  3. l’incondizionata accettazione delle regole contenute nel presente statuto e negli eventuali regolamenti attuativi dello stesso;
  4. l’incondizionata accettazione di tutte le delibere prese, secondo le modalità ed i termini previsti dal presente statuto, dall’Assemblea dei soci.

Fermi restando tutti i diritti ed doveri come sopra precisati, tutti i soci hanno diritto ad un voto singolo in Assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, per l’approvazione dei bilanci e per la nomina degli Organi Direttivi dell’Associazione, alle cui cariche possono altresì liberamente concorrere.

Il diritto di voto resta invece precluso agli eventuali soci minorenni i quali avranno gli stessi diritti e gli stessi doveri degli altri soci e potranno anche partecipare alle Assemblee dell’Associazione, senza però poter esprimere il proprio voto fino al compimento della maggiore età, momento in cui assumeranno automaticamente il diritto di voto, senza che sia necessaria alcuna pronuncia confermativa in tal senso.

ARTICOLO 6

Sono Organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea dei soci;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Presidente;
  4. il Collegio dei Sindaci;
  5. il Collegio dei Probiviri.

ARTICOLO 7

L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione.

L’Assemblea dei soci si riunisce ordinariamente una volta all’anno e viene convocata dal Presidente, sentito il Consiglio Direttivo.

L’Assemblea, altresì, può essere convocata su richiesta di un quinto dei soci.

Le Assemblee ordinarie e straordinarie sono valide in prima convocazione se presenti due terzi dei soci, in seconda convocazione, qualsiasi sia il numero dei presenti.

La convocazione dell’Assemblea si effettua mediante circolare, indirizzata a tutti i soci, contenente l’esatta indicazione della data, dell’ora e del luogo della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno dei lavori.

All’Assemblea possono partecipare tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa i quali avranno diritto ad un voto singolo.

L’Assemblea delibera a maggioranza dei presenti.

I soci riuniti in Assemblea per deliberare sulle modifiche del presente statuto, non possono in nessun caso determinare una completa e radicale modifica dell’oggetto associativo, che potrà solo essere meglio specificato, qualora lo si riterrà opportuno.

Spetta altresì all’Assemblea:

  1. approvare i bilanci annuali dell’Associazione redatti ed ad essa sottoposti dal Consiglio Direttivo;
  2. approvare, contestualmente ai bilanci di cui alla lettera a), la relazione di accompagnamento redatta dal Presidente;
  3. eleggere tutte le cariche sociali così come specificato nel successivo articolo 8;
  4. deliberare lo scioglimento dell’Associazione così come stabilito dall’articolo 25 del presente statuto;
  5. adottare ogni altro tipo di deliberazione che ad essa sia demandata dal presente statuto o dagli eventuali regolamenti attuativi dello stesso.

Le delibere assembleari, ivi compreso il bilancio approvato, oltre ad essere debitamente trascritte nel libro verbale delle assemblee dei soci, saranno pubblicizzate tramite affissione   nei locali del circolo per almeno dieci giorni successivi alla data dell’assemblea.

ARTICOLO 8

Le elezioni del Presidente si effettuano contestualmente alle elezioni del Consiglio Direttivo e con sistema maggioritario.

Il Consiglio Direttivo è formato da un massimo di undici membri e da un minimo di sette compreso il Presidente.

Possono candidarsi tutti i soci dell’Associazione in regola con il tesseramento C.R.U.S.M. dell’anno precedente e rinnovato per l’anno in corso e che non abbiano subito provvedimenti disciplinari.

Alle elezioni concorreranno più liste. Ogni lista sarà contrassegnata da un simbolo.

Le liste con i candidati devono pervenire alla Commissione venti giorni prima delle elezioni. Esse vanno indirizzate alla Segreteria del C.R.U.S.M., Via Cicognara, 7 Milano.

La Commissione Elettorale verificherà la regolarità delle liste e dei suoi candidati. La Commissione Elettorale è composta da tre membri scelti tra il personale. Essa presiede le elezioni, predispone l’elenco degli iscritti con diritto di voto, prepara le schede, nomina gli scrutatori.

Non è ammesso il voto per delega. Le votazioni si effettueranno in un’unica giornata dalle ore 9.00 alle ore 18.00.

Se la lista candidata risulta essere unica si procederà per acclamazione durante i lavori dell’Assemblea elettiva.

Sono considerati nulli i voti dati a persone che non abbiano i requisiti necessari o che non siano candidati.

Le candidature per il Consiglio Direttivo sono incompatibili con altre cariche elettive nell’ambito dell’Ateneo: Consiglio di Amministrazione, Senato Accademico Integrato.

Le candidature per il Consiglio Direttivo, per il Collegio dei Sindaci e per il Collego dei Probiviri sono incompatibili tra loro. Possono votare tutti i soci in regola con il tesseramento annuale alla data di effettuazione delle elezioni.

Il nominativo del candidato Presidente viene riportato di fianco al simbolo della lista. Chi vota il simbolo vota per il Presidente e l’intera lista.

L’elettore ha diritto di esprimere tre preferenze per la carica dei Consiglieri, apponendo una crocetta di fianco al nome.

Sono proclamati vincitori la lista e il Presidente che hanno ottenuto più di voti .Alla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti sono attribuiti otto Consiglieri su undici. Gli otto Consiglieri della lista vincente vengono scelti tra quelli che hanno ottenuto il maggior numero di voti di preferenza. Gli altri tre posti, per completare il Consiglio, sono distribuiti tra i Consiglieri delle altre liste che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze, compreso il candidato Presidente.

Il Consiglio Direttivo e il Presidente durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.

Se il Presidente si dimette dalla carica oppure viene sfiduciato dal Consiglio Direttivo o subisce un provvedimento di espulsione da parte del Collegio Probiviri, per gravi atti commessi, il Consiglio Direttivo viene sciolto e si indicono nuove elezioni, da svolgersi inderogabilmente entro quarantacinque giorni successivi.

ARTICOLO 9

Il Consiglio Direttivo è formato da un massimo di undici ad un minimo di sette membri compreso il Presidente. Esso è formato da tutti i soci che sono risultati eletti secondo le modalità ed i termini previsti nel precedente articolo 8, ed a patto che a tale data siano in regola con il tesseramento annuale.

Il Consiglio Direttivo elegge su proposta del Presidente:

  1. un Vicepresidente;
  2. il Segretario;
  3. l’Economo Cassiere;
  4. ratifica la proposta di nomina del Responsabile Tecnico che ciascun Settore avrà cura di far pervenire al Consiglio Direttivo.

La votazione avviene a scrutinio segreto.

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento.

Il Segretario e l’Economo Cassiere possono essere designati su proposta del Presidente, ratificata dal Consiglio Direttivo, al di fuori dei suoi membri. In questo caso, partecipano alle riunioni con voto puramente consultivo. Se uno degli eletti nel Consiglio Direttivo si dimette o viene dichiarato decaduto per motivi disciplinari subentrerà il primo dei non eletti nella lista di appartenenza.

ARTICOLO 10

Il Consiglio Direttivo è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’Associazione e per la sua direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria, fatte salve le competenze dell’Assemblea dei Soci.

In particolare, il Consiglio Direttivo:

  • determina la quota associativa annuale;
  • è tenuto a prendere le decisioni necessarie per attuare le deliberazioni assembleari;
  • approva gli atti negoziali;
  • autorizza il Presidente a firmare gli atti negoziali riguardanti l’Associazione;
  • delibera sulle domande d’associazione di nuovi soci

ARTICOLO 11

Se un membro degli eletti del Consiglio Direttivo è dimissionario o decaduto, il subentrante sarà quello che nei risultati delle votazioni segue l’ultimo eletto nella lista di appartenenza purché in regola con il tesseramento. In difetto di tali elementi si procede ad apposite elezioni parziali  nel termine di quarantacinque giorni dalla uscita del Consigliere dal Consiglio Direttivo.

Qualora il numero dei membri del Consiglio Direttivo si riduca per qualsiasi ragione a meno della metà più uno, il Consiglio Direttivo decade e si dovrà procedere a nuove elezioni nel termine perentorio di quarantacinque giorni.

Decorso inutilmente tale termine, si nominerà una Commissione con il solo compito di indire e sovrintendere alle elezioni. La Commissione elettorale dovrà essere convocata dal Presidente. Decorsi inutilmente i periodi sopra indicati, sarà il Presidente del Collegio dei Probiviri a provvedere a tutto quanto necessario per il regolare svolgimento delle elezioni.

ARTICOLO 12

Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente una volta al mese, su convocazione del Presidente e straordinariamente quando lo ritenga il Presidente; e a richiesta di almeno un terzo dei Consiglieri.

Di tutte le riunioni deve essere redatto un verbale scritto, che sarà sottoposto ad approvazione nella successiva riunione come primo punto all’O.d.G.

Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo. Le deliberazioni vengono prese a maggioranza dei presenti; a parità di voti prevale quello del Presidente. Il Consigliere, che senza giustificato motivo sia assente a tre riunioni consecutive o ad otto riunioni complessive del Consiglio Direttivo, è dichiarato decaduto con apposita delibera del Consiglio.

ARTICOLO 13

Il Presidente alla decadenza del mandato del Consiglio Direttivo, è tenuto a passare le consegne finanziarie, patrimoniali e organizzative ai nuovi eletti entro dieci giorni dalla loro elezione.

Le consegne devono risultare da apposito verbale.

ARTICOLO 14

Il Presidente ha la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa e di fronte a terzi.

Il Presidente convoca e presiede la riunioni del Consiglio Direttivo.

Il Presidente propone al Consiglio Direttivo, che ratifica, gli incarichi tecnici.

Il Presidente è responsabile dell’attuazione delle direttive, degli atti amministrativi contabili e organizzativi compiuti in nome e per conto dell’Associazione.

Sovrintende a tutte le manifestazioni del C.R.U.S.M.

Mantiene contatti con le autorità Accademiche e Istituzionali.

In caso di temporaneo impedimento viene sostituito dal Vicepresidente.

ARTICOLO 15

Il Tesoriere cura il registro delle entrate e delle uscite dell’Associazione, nonché la tenuta e la redazione dell’inventario.

Cura i rapporti con la Banca. Redige il bilancio preventivo e consuntivo. E’ responsabile del fondo piccole spese. Effettua su approvazione e firma del Presidente (o del Consiglio Direttivo se la somma supera i 1.000,00 euro) pagamenti di fatture, forniture, prestazioni d’opera, rimborsi spese.

Cura integralmente la parte contabile e amministrativa in occasione di trasferte per tornei sportivi nazionali, congressi, gite, convegni, dibattiti.

Riscuote o proventi derivanti da sponsorizzazioni, lotterie, biglietti d’ingresso in occasione di spettacoli e/o concerti.

Assicura la presenza in sede almeno due volte la settimana.

ARTICOLO 16

Il Collegio dei Sindaci è l’organo di controllo della contabilità sociale dell’Associazione.

Accerta che la contabilità sia tenuta secondo le norme statutarie, esamina ed approva i bilanci, prima che gli stessi siano rimessi all’Assemblea per l’approvazione definitiva.

Accerta periodicamente la consistenza di cassa. Si riunisce almeno una volta ogni quattro mesi.

ARTICOLO 17

Il Collegio dei Sindaci è composto da tre membri effettivi e due supplenti; esso elegge nel suo seno un Presidente. Contestualmente alle elezioni del Presidente e del Consiglio Direttivo si vota per eleggere il Consiglio dei Sindaci. Possono candidarsi tutti i soci dell’Associazione in regola con il tesseramento. Le candidature devono pervenire presso la Segreteria del C.R.U.S.M. venti giorni prima delle elezioni. Possono votare tutti i soci dell’Associazione in regola con il tesseramento.

Ogni elettore può esprimere una sola preferenza.

ARTICOLO 18

Il Collegio dei Sindaci può assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo e può fare inserire a verbale le proprie osservazioni.

ARTICOLO 19

L’Assemblea dei soci elegge ogni quattro anni il Collegio dei Probiviri formato da tre membri effettivi e due supplenti tutti scelti fra soci in regola con il tesseramento.

Per la validità delle deliberazioni si richiede la presenza di tre membri del Collegio.

Il Presidente del Collegio è eletto dai membri effettivi nella prima riunione e convoca quelle successive.  di competenza del Collegio dei Probiviri la definizione di tutte le vertenze disciplinari che eventualmente sorgessero tra i vari organi, membri e soci del C.R.U.S.M.

 ARTICOLO 20

L’assunzione della qualifica di socio è deliberata dal Consiglio Direttivo dell’Associazione, previa accettazione di apposita domanda scritta da parte dell’interessato. La decisione adottata in materia dal Consiglio Direttivo è insindacabile.

I provvedimenti che il Collegio dei Probiviri può adottare sono:

  1. la deplorazione
  2. la sospensione da un mese a due anni
  3. l’espulsione

Il provvedimento di cui alla lettera c) diventa pubblico ed esecutivo solo dopo aver sentito e invitato il socio interessato a presentare le proprie controdeduzioni.

Il provvedimento viene adottato nei confronti dei Soci che abbiano commesso azioni che ne ledano la figura morale, o che siano ritenuti non meritevoli di fiducia nell’incarico ricoperto, previo accertamento e verifica ed ulteriore riscontro di irregolarità provata.

Le sanzioni di cui ai punti b) e c) determinano la decadenza immediata da ogni incarico all’interno dell’Associazione. Essa sarà temporanea per il punto b) e definitiva per il punto c).

 ARTICOLO 21

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o comunque acquistati.

Il patrimonio dell’Associazione non può essere destinato ad altro uso se non quello per il quale l’Associazione stessa è stata costituita.

L’Associazione amministra i beni mobili ed immobili ricevuti in uso dall’Università degli Studi di Milano.

In caso di scioglimento per qualunque causa del Circolo, deliberato secondo le modalità ed i termini come disciplinati nel successivo articolo 25 del presente statuto, il patrimonio eventualmente residuato sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, mediante delibera dell’assemblea straordinaria, e previa audizione dell’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n°662, salvo diversa destinazione prevista da future leggi.

ARTICOLO 22

Le norme amministrative e di gestione sono determinate dal Consiglio Direttivo dell’Associazione con un apposito regolamento, che dovrà poi essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei soci.

L’esercizio finanziario dell’Associazione va dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno.

Entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio il Consiglio Direttivo, per il tramite del Tesoriere di cui all’articolo 15, provvederà alla redazione del bilancio economico e finanziario consuntivo, e di quello preventivo entro l’ 1 Dicembre dell’anno precedente. Nello stesso termine di tre mesi previsti per Redazione del bilancio consuntivo, il Presidente redigerà la relazione di accompagnamento al bilancio.

Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio il bilancio consuntivo, la relazione del Presidente ed il bilancio preventivo, dovranno essere sottoposti all’approvazione dell’Assemblea dei soci. Avvenuta l’approvazione, tutti i bilanci insieme alla relazione del Presidente dovranno essere resi noti agli associati, ancorché non intervenuti alla votazione o dissenzienti.

Gli eventuali utili di gestione dovranno essere utilizzati esclusivamente per attività sociali previste dallo statuto.

ARTICOLO 23

Per il perseguimento delle finalità istituzionali, l’Associazione dispone delle seguenti entrate:

  1. quote e contributi degli associati
  2. i contributi dello Stato, di Enti Pubblici e Privati, di persone fisiche
  3. le oblazioni, i legati, le eredità, le donazioni ed ogni altro introito che non siano espressamente destinati ad incrementare il patrimonio
  4. i proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati ed a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento delle finalità istituzionali
  5. dalle quote annuali associative
  6. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni a premi
  7. altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Tutte le quote associative versate dai soci sono intrasmissibili e non rivalutabili.

È vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

In nessun caso, i proventi delle attività possono essere divisi fra i soci sia in forma diretta che indiretta.

In tutti i casi in cui il vincolo associativo dovesse sciogliersi, il socio non ha diritto alla restituzione della quota associativa versata, né alla divisione del patrimonio sociale.

ARTICOLO 24

Ogni modifica del presente Statuto dovrà essere sottoposta all’approvazione dell’Assemblea del C.R.U.S.M. a maggioranza assoluta dei presenti.

ARTICOLO 25

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea Generale Straordinaria.

In questo caso per poter validamente deliberare deve essere presente almeno il 50% degli iscritti.

Articolo 26

Per tutto quanto non contenuto nel presente Statuto valgono le disposizioni dettate dal Codice Civile.

 

Il Presidente del C.R.U.S.M.

Sergio Longo